Italian poem
Sera della domenica
Ora che li organi di Barberia singhiozzano al crepuscolo li ultimi balli e le ultime canzoni anche una volta, quasi una paura folle di rimanere soli nell’imminente ombra li tenga;
ora che i poveri amanti hanno sepolta nel cuore, senza piangere, la piccola loro felicità domenicale, e vanno muti per il noto viale al convegno dell’ultima tristezza;
ora che il pianto in maschera di Sorriso affetta ancora un’aria disinvolta prima che scada il facile noleggio dell’abito di gala;
ora che ne’ conventi e ne’ collegi abbassano le lampade. asciugano le lagrime, e s’imagina che nel Paradiso ogni giorno sarà Domenica;
ora che nei postriboli le femine si lasciano baciare cantando il breve elogio funebre della verginità;
il Poeta, ebro di morte, viene a patti con la Disperazione che gli offre il domani con tutte le sue piccole ire sorde, le sue facili rassegnazioni, mentre gli ride in faccia perchè non seppe ancora morire di fame!