Versos Italian Sergio Corazzini Sonetto della neve

Italian poem

Sonetto della neve

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Nulla più triste di quell’orto era, nulla più tetro di quel cielo morto che disfaceva per il nudo orto l’anima sua bianchissima e leggera.

Maternamente coronò la sera l’offerta pura e il muto cuore assorto in ricevere il tenero conforto quasi nova fiorisse primavera,

Ma poi che l’alba insidiò co’ ’l lieve gesto la notte e, per l’usata via, sorrisa venne di sua luce chiara,

parve celato come in una bara l’orto sopito di malinconia nella tetra dolcezza della neve.