Versos Italian Sergio Corazzini Spleen

Italian poem

Spleen

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Che cosa mi canterai tu questa sera? Amica, non voglio pensare troppo: la prima canzone che ricordi, antica, non importa; una di quelle canzoni che non si cantano più da tanto, che non fanno più schiuder balconi da un secolo. Vuoi darmi la nostalgia di una canzone morta?

Sei triste, mi dai pena questa sera; non canti, non mi parli... Che hai? malinconia

di morire? Ti duoli perchè siamo soli? Ricordi l’ultimo ballo nel tuo salotto giallo roso dai tarli? Sai che è primavera? Io non me n’era accorto; non ho rosai, non ne ho avuti mai nel mio triste orto.

Perchè non suoni? Langue di desiderio quel tuo piccolo pianoforte esangue, nell’ombra; o non così, amica, l’anima ci sospira nell’attesa di chì sappia farla vibrare?

Oh, che tristezza! Pare, nel biancore lunare, malata di etisia, con tutte le sue porte chiuse, la nostra via diserta e quel fanale solo e torbido pare che attendendo la morte ne vegli l’agonia.