Italian poem
Triperuno
Se per cosa, Signor, di basse tempre da voi sí largo pregio me n'acquisto, ecco, vi dono il cuor! abbiatel sempre! Ma (dirlo vaglia!) non piú bello acquisto far si potria di quel ch'or faccio: averve, o d'ogni ben bellezza, in fronte visto, in quella fronte, onde tal foco ferve in l'alma mia, che ardendo s'addolcisce, mentre che 'l suo del vostr'occhio si serve. Non ho che io temi morte se perisce ogni sua forza, pur che sempre v'ami; e il sempre amarvi troppo m'aggradisce.
«Iesus mel in ore, melos in aure, iubilus in corde». BERN.