Italian poem
Triperuno
Il cuor a lui giá diedi, ed ogni affetto ho di seguir e non lasciarlo unquanco per non privarmi del suo bello aspetto. Non sazio mai, non mai vedrommi stanco mentre mi volgo a contemplar ognora l'amor per cui di gioia mai non manco. E pur se dubbia sei, madre, né ancora ben stabile considri esser il chiodo, battil cosí che mai non esca fora!
«Solent non nulli Deum in prosperis diligere, in adversis autem minus amare». GREG.