Italian poem
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Per ch’io Laura pur segua e nel mio pianto La preghi mentre fugge altera e presta, Non sono Apollo con terrena vesta Che Peneo vide e vide Anfriso e Xanto; Né d’entrar nel suo speco ancor mi vanto Se ’l futuro predice e manifesta, Ma se mai lagrimando Amor si desta Quel ch’ei spira, Malpiglio, io scrivo e canto. Egli dettava già soavi accenti Quand’io su ’l Po tessea verdi ghirlande, E nove rime egli formò pur dianzi Là ’ve tra gelide acque e sacre ghiande Pascer forse potrian le pure menti Fole piú dolci de gli altrui romanzi.