Italian poem
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Non è d’Arabia peregrina pianta Questa c’ha dolce odore, Per ch’in lacrime stilli il suo dolore. Né ’l ventre ebbe giammai gravoso e pieno, Ma sovra lucide acque Nata è di Manto nel felice seno; E tal com’ella nacque, Che tutti l’onorâr s’a tutti piacque, Immortal qui l’onore Serba sí come verde il suo colore. Caro pregio del cielo e di natura Che non hai paragone, Tua grazia a te mi scorga e mia ventura Ove lampeggi e tuone, Per che de le tue frondi io m’incorone, Che di Giove il furore Mai non offende o l’aureo stral d’Amore.