Versos Italian Vittorio Alfieri Canzone. Ch'io ponga al duolo tregua

Italian poem

Canzone. Ch'io ponga al duolo tregua

by (1749–1803)

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Ch’io ponga al duolo tregua? Ch’io rassereni il ciglio? Ah! voi che il dite, non perdeste un figlio; Nè di madre l’amore Voi conosceste mai! Non si dilegua D’orba madre il dolore, Cui dolor nullo adegua. Rasciugar non vo’ il pianto Dagli occhi miei, se tanto Dir non mi ardisce un’altra genitrice Al par di me infelice. Deh! per pietà lasciate, Che tanto e tanto io pianga, Che col mio figlio in tomba anch’io rimanga. Ma, se qualche sollievo Darmi or vi piace, meco lagrimate; Altro non ne ricevo... Ovver di lui parlate. Esca aggiungete ad esca: Fate ch’ei più m’incresca. Il duol di ch’io mi pasco in cui sol vivo, Per voi sia in me più vivo. Ditemi ch’ei vezzoso, Di mille grazie adorno, Pargoleggiando alla sua madre intorno, Sol beata la fea. Unica speme al padre or lagrimoso, Dite com’ei crescea D’indole generoso. Dite... Che più? m’avveggo Che al vostro dir non reggo... Pietosi adunque al mio martir tacete... E in un con me piangete.