Italian poem
Era l'ora del giorno in cui l'estive
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Era l’ora del giorno, in cui l’estive Aure infocate dal Leon celeste Han lor saette, al passegger moleste, Per l’imminente notte assai men vive;
Quand’io, com’uom che tutto in altri vive, Pieno il pensier d’immagini funeste, Venía soletto cavalcando, e meste Le luci alzava non di pianto prive.
Ver l’austro io muovo; a destra ultimi raggi Mi manda il Sole a dipartirsi tardo; Cinzia da manca invia già i suoi messaggi:
Ecco in mezzo del ciel, ratto, gagliardo Un lume... Oh vista, che lo cor m’irraggi! Tu se’ colei ch’io veggio, ovunque io sguardo.