Italian poem
Anima
by Ada Negri (1870–1945)
A Nice Turri.
Era grande ed oscuro. Un divo soffio Di genio la sua fronte irrequïeta Baciava. Ai sogni, ai palpiti Cresciuto de l'idea, Bello, gentile, libero, poeta, Incompreso dal volgo, egli vivea.
A lui gli astri e la luce--a lui la mistica Armonia de le cose un sovrumano, Un fervido linguaggio Parlava.--Ei che ghirlande Non chiedeva a la gloria, a un cuore invano Mendicò amor.--Gli fu negato.--Grande
Ed oscuro, moriva!... In solitudine Fosca, moriva.--Ride il sol lucente Su l'invocato tumulo; Lunge, trilla e si perde Un canto alato come augel fuggente Per la serena maestà del verde;
Sotto, fra i chiodi de la cassa, sfasciasi La domata materia.--A la feconda Terra, la terra ignobile Torna.--De la tua mesta E commovente poesia profonda, Del tuo genio, di te, vate, che resta?...
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Tu, tu sola che amavi, e viva e rosea Del sol bevesti i luminosi rai, Tu che ne i lunghi spasimi D'intenso ardor fremesti, Tu, sanguinante ma non vinta mai, Sconosciuta e virile anima, resti!...
Quando tace la terra, e nel silenzio Cala il bacio de gli astri al fior sopito, E come alito d'angeli Via per gli spazi immensi Un sospiro d'amor corre infinito, Tu in quell'alito vivi, e guardi, e pensi.
Quando il nembo s'addensa, e il vento indomito Fischia, e pei boschi impazza la bufera, E rossi lampi guizzano Su ne l'accesa vôlta, Con la procella minacciosa e nera Tu soffri e gemi, nei ricordi avvolta.
Quando, vanendo per le limpide aure, Sale un canto di donna al ciel gemmato, E di carezze e d'impeti E di desii supremi Parla e si lagna nel ritmo inspirato, Tu in quel canto, vibrante anima, tremi!
Fin che sui rivi ondeggieranno i salici Fin che tra i muschi fioriran le rose, Fin che le labbra al bacio E a la rugiada il fiore Aneleranno, e le create cose Avviverà, febèa scintilla, amore:
Ne le nozze dei gigli, ne la gloria Irrefrenata dei meriggi ardenti, In alto, de le tremule Stelle nei bianchi rai, Ne gli abissi del mar, librata ai venti, Nel mistero del cosmo, alma, vivrai.