Versos Italian Ada Negri Cavallo arabo

Italian poem

Cavallo arabo

by (1870–1945)

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Sogni tu forse le gialle radure, Sogni tu forse le calde pianure Auree nel sol? Vasti miraggi di sabbie cocenti, Corse d’audaci cavalli nitrenti Sul patrio suol?

Quando tu scoti la folta criniera, E punti a terra la zampa guerriera Mordendo il fren, Quando tu nitri con urlo selvaggio, Subita brama di novo viaggio M’avvampa in sen.

Non sai?... M’attiran le plaghe serene; Non sai?... M’attiran le nitide arene Auree nel sol. Vien, ch’io ti salti su l’agile groppa; Bruno corsiero, galoppa, galoppa, Divora il suol!...

Fuggi le nebbie stagnanti sui piani, Su questa ignobile folla d’umani Passa col piè: Fendi correndo l’irsuta ramaglia. Fuggi, galoppa per valle e boscaglia. Libero e re!

Dietro ti lascia gli abissi e le frane, Gonfii torrenti, spezzate lïane. Calpesti fior. Avanti sempre, se lunga è la strada, Fin ch’io con te ne la polvere cada. Mio corridor!...

O fiamme rosee dì vesperi queti, O visïoni di snelli palmeti Riflessi in mar; Scabri e rocciosi profili dei monti, D’arabe nenie pei glauchi orizzonti Fioco vibrar!...

Sprizza scintille la sabbia infocata; Ahmed, galoppa!... La corsa sfrenata Più non ristà. Verso l’ignoto ti slancia, t’avventa; Tutto disfido se in faccia mi venta La libertà!...