Versos Italian Ada Negri Confessione

Italian poem

Confessione

by (1870–1945)

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Or che la notte grava sul supplizio di chi non dorme, e tu sei sola in faccia a te, sola nel vuoto che t'agghiaccia, e non vestita che del tuo cilizio:

come fossi sul punto di morire confèssati, chè l'anima t'ascolta: dolce ti sia, non fosse che una volta, quel che da te mai non fu detto, dire.

Confessa che la tua ribellïone non è che l'urlo della creatura debole, che mancò la sua ventura per non aver trovato il suo padrone.

Confessa che tu vai con fiammeggiante torcia sanguigna contro leggi ed uomini, solo perchè la forza che ti domini tutta, ancor non t'assalse il cor tremante.

Ed altro tu non sei che una fanciulla fragile, torturata dall'angoscia d'essere sola, e che talor s'accoscia rabbrividendo di tutto e di nulla:

e--se il dirlo t'è colpo di staffile bene assestato alla superbia prava, che importa?...--non saresti che una schiava d'amor, contenta del suo posto vile,

se pur domani, verso te, dal rogo ove chi arde più a sè prega ardore, venisse a tese braccia il tuo signore, per cui delizia ti sarebbe il giogo.

*

Senza misericordia e senza tema prendi ed indaga, or che nessun ti guarda, questa povera tua vita bugiarda che inconsolabilmente in man ti trema.

Dilaniala, se vuoi: non ha difesa contro la tua curiosità feroce: puoi con tre chiodi conficcarla in croce, per vendicarti della lunga offesa.

È un cencio rosso, con lacerti monchi, con fibrille pendenti: è un feto morto: più non attende ormai, sotto il tuo smorto sguardo, che il colpo che da te la tronchi.

Ma tu non osi. Ma tu l'ami, frusta così: la scuoti, con furor selvaggio: giovine ancora, e intrepido, è il coraggio che ti sospinge con schioccar di frusta.

Giovine ancor tu sei, per la dovizia che in fiori intatti dentro ti germoglia, e più t'adorna quanto più sei spoglia, e, se soccombi, a nuove vie t'inizia.

E doman come ieri, sotto panni superbi il cuore in umiltà raccolto, null'altro al mondo cercherai, che il volto invisibil che cerchi da tant'anni:

e se lungo la strada che t'avanza no 'l troverai, forzando anche le porte del silenzio, nei regni della morte seppellirai con te la tua speranza.