Versos Italian Ada Negri Ego Sum

Italian poem

Ego Sum

by (1870–1945)

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Perduta?... no.--Sorgendo come Iddia Su la gioia sepolta, La mia superbia e la potenza mia Io voglio dirti.--Ascolta:

Io voglio dirti come s'abbandoni L'alma al santo peccato, E pianga, invochi, spasimi, perdoni, E in crollo disperato

Si sfasci, così, guarda, a brano a brano, Miserabile, vinta: E poi risorga, da un desìo sovrano Di luce ancor sospinta.

Io voglio dirti che nel cor giammai Havvi sconfitta intera; Che, pur gridando al bacio e al Sol: più mai,-- Inconsci, ancor si spera;

Che, quando tutto fugge e si disperde, Pur resta in noi qualcosa Di fido e vivo, un sogno, un filo verde, Una foglia di rosa,

Un germe che s'allarga e si feconda Entro l'anima oscura, Nova promessa de la gloria bionda D'una messe futura.

Io voglio dirti che si può cadere Con la mota alla gola, E non aver più amici, e non avere Più una sola, una sola

Creatura che in noi creda, o qualcuno Che ci aiuti la croce A portare: esser nudo, ed esser uno Davanti a la feroce

Ignoranza dei tempi e de le genti, A lo scherno dei vili, A lo spietato insulto dei potenti, Degl'invidi agli stili

Avvelenati: e pur sentirci in core, Sentirci nel profondo Cerebro lo splendor di mille aurore, L'idea che muta un mondo,

La fede che trasporta e che rischiara; E vivere; e qual tuono Ruggire al gregge de la folla ignara O scellerata: Io sono.--