Italian poem
Il Recesso
by Ada Negri (1870–1945)
So la bellezza d'un recesso verde dove roseti carichi di thee bisbigliano coi pioppi de le allee, e in un col passo l'anima si perde.
Ogni cosa del mondo è sì lontana di là, ch'io forse del mio lungo male mi guarirei, con l'erba per guanciale, vestendomi di salvia e maggiorana.
Forse....--ah, m'inganno.--Che un fischiar di serpi m'accoglierà, sol che il cancello io schiuda: per sùbita malia selvaggia e cruda vedrò le rose tramutarsi in sterpi.