Versos Italian Ada Negri La Cercatrice D'Oro

Italian poem

La Cercatrice D'Oro

by (1870–1945)

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E scavo e scavo, nella pietra, a prova di picca.--Vena d'Oro, vena d'Oro!...-- Aspre occultan le rocce il lor tesoro, ma v'è chi a ben perseverar lo trova.

Io più non so da quanti anni le braccia mi stronco nell'indomita battaglia. Il macigno m'irride, scaglia a scaglia balzando agli occhi. E falsa è ancor la traccia.

Se un balenar m'illude, altri mi scosta, brutale, sibilando:--Questo è mio:-- .... ma non è oro, è talco.--Ed altri ed io torniamo, insonni, alla superba posta.

Intorno e innanzi a me scorgo perversi volti, quadre e selvatiche mascelle di animali da preda; e le favelle incrocian sfavillìi di stocchi avversi.

E il furor della lotta e l'ingordigia tende ed ingrossa i muscoli, scolpisce forza odio frode sopra i volti; e strisce di sangue irrigan la petraia grigia.

.... Scòpriti finalmente, Oro, bell'Oro, ragion di vita, fonte della grazia. Il polso e il braccio sul piccon si strazia, cedon le fibre all'ìmprobo lavoro.

Quando il terren sarà vana maceria, scaverò nella carne sino all'osso. Quando la carne non sarà che un rosso brandello, spaccherò del cuor l'arteria.

Ah, forse allor, piombando sul basalto arido, io penserò che a possederti, o Verità, basta fissar gli aperti occhi negli astri fiammeggianti in alto.