Italian poem
La Coppia
by Ada Negri (1870–1945)
Passa una coppia, ove non è la luna. Risa sommesse. Aneliti. Carezze senza pietà, come vendette. Asprezze di baci folli. Poi, silenzio. È l'una.
Si smemora la notte, in un'insania dolce. È il languor dei grappoli d'acacia. È quella coppia in ombra, che si bacia. È l'aroma del filtro di Brangania.--
.... Tu che fai qui?... Rasenta i muri, e asconditi il viso coi tuo vel, tu che sei sola!... No.--Resti.... Non v'ha lacrima o parola di rimpianto nei calmi occhi profondi.
Sola sei, con la nera ombra difforme tua, che t'insegue sul pallor sidereo del marciapiede. E fredda, nel cinereo volto di sfinge e dentro il cuor che dorme.
Pur ieri ardevi sino alle midolla del fuoco per cui sol bella è la vita. Chi ti strappò l'anello dalle dita?... Chi a te del sogno inaridì la polla?...
.... Vedesti il teschio nello specchio, tu. Quei felici che passano, non sanno, ma sapranno.--Oh, il gran ghigno dell'inganno in quella lastra!...--Ora non soffri più.--