Versos Italian Ada Negri Lèvati, E Cammina

Italian poem

Lèvati, E Cammina

by (1870–1945)

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Tanto indugiasti!... Non t'accorgi dunque che si fa tardi?... Lèvati, e cammina. Sia per mar, sia per erta o sia per china, fuor che qui dentro la tua strada è ovunque.

Strozza il singulto, e non voltarti indietro. Nulla qui dentro è tuo, nemmeno l'aria, nemmeno quella smorta cineraria che agonizza nel carcere di vetro.

Di tuo non hai che l'anima, confissa nel corpo come nuclëo nel tronco, una tunica nera, un sogno monco, e l'affanno pesante che t'asfissia.

Pur sarai ricca, ricca senza fondo, se riesci a varcar senza tremare la soglia: se riesci, ecco, a svoltare quell'angolo.--Vedrai, mutato, il mondo.

Perchè piangi nell'anima?... Si è forti sol quando tutto si strappò dal nostro cuore, anche il pianto; e solo, e solo il nostro orgoglio in plenitudine ci scorti.

Che stringi in mano?... una piccola ciocca di capelli?... Ma gettala, che muoia nel fango della via, se pur tu vuoi la calma che il ricordo più non tocca!...

Nella selvaggia adolescenza, quando davano i tuoi magnetici capelli scintille al tocco delle dita, e snelli i piedi in gaudio erravano, danzando

ritmi di libertà, Dio t'avea posto nel cuore un Dono. Ed era più che l'oro terreno, ed era più d'ogni tesoro mortale. Fosti in colpa. E s'è nascosto.

E vivesti anni ed anni come sorda e cieca. Or parti. Cercalo. Ma andare andar tu devi senza mai sostare, nella tonaca tua cinta di corda.

Bàgnati ai fiumi, asciùgati nel sole, dormi sull'erba, prega con le stelle. Avrai da quelle tue caste sorelle maraviglia di candide parole.

Cerca tra i sassi, in mezzo al fango, in fondo ai vicoli, alle soglie delle case di povertà, per strade e piazze invase di folla. Cerca te, nel vasto mondo!...

E ingoia libertà sino a formarne fibre di nervi e succo di midolla: sia essa, in te, fecondo hùmus di zolla, sia qual rete di vene entro la carne!...

Allor soltanto sentirai la grazia rifolgorarti nelle viscere ebbre. Nella divinità della tua febbre allor soltanto potrai dirti sazia.

E rivedrai del Dono intatto impressa l'effige in cuore, come in polla viva; ma più non tornerai dall'altra riva, Pellegrina Crociata di te stessa.