Italian poem
Tempio Antico
by Ada Negri (1870–1945)
(Chiesa di San Francesco, in Lodi.)
Antico tempio maestoso e nero Ov'io, pensosa adolescente, orai, Te grave d'anni e d'ombra e di mistero Antico tempio, io non iscordo mai.
Sorridean le Madonne del trecento Miti ed ingenue, sui giallastri muri. Qualche prete sbucava a passo lento Come una larva, dagli sfondi oscuri.
V'era come un odor di vecchie rose, Un odore di mammole appassite; V'era il silenzio de le antiche cose Nel tramonto dei secoli sopite.
V'era una lampa giorno e notte accesa Come un triste desìo, sopra un altar, E a me là giù, sul bianco marmo stesa, Parea dolce il pregare ed il sognar.
*
Ore inspirate, quando a me fanciulla L'organo ripetea sacra un'istoria, E m'assopiva come in una culla Un'ebbrezza fatidica di gloria;
Ore inspirate, quando in me, bollente, Spumeggiò l'onda de le strofe prime, E mi travolse appassionatamente La vertigine azzurra del sublime;
Ore perdute fra le nebbie d'oro Di quel che non ritorna aulente Maggio, Come di rondinelle agili un coro Sciolto a volo pel ciel fra raggio e raggio;
Ore di sogno e d'ideale incanto, Io vi ricordo, io vi ricordo ancor; E mi strazia per voi sordo il rimpianto Di chi rimembra un soffocato amor.
*
Avanti, avanti.--Il tempo mi sospinse senza riposo, sul cammino incolto: Una rete di fili aspri m'avvinse, Ma lo sguardo a l'azzurro è ancor rivolto.
Avanti....--ma al passato un dolce, intenso Desìo la torturata alma rimena. .... O profumi di gigli e vecchio incenso, Nel grave tempio ov'io pregai serena!...
O ceri, o arcate, o pace di convento, O larve erranti negli sfondi oscuri, O gracili Madonne del trecento Che impallidite sui giallastri muri;
Tutto il mal ch'io commisi e ch'io soffersi Fra voi, fra voi vorrei dimenticar; Fra voi, sui marmi benedetti e tersi, Le preci dei sereni anni cantar.