Italian poem
Ti Vidi In Sogno
by Ada Negri (1870–1945)
In sogno ti vidi.--La plaga Ov'io t'incontrai m'era ignota: Gravavan su l'aria silente ed immota Le nubi d'un rosso di piaga.
Un'ansia mortale, un mortale Dolore pei cieli passava. Un'eco di squilla lontana oscillava, Qual fioco lamento spettrale.
A me tu venivi.--Volea Io moverti incontro, ma invano: Un peso insoffribile, un incubo strano Avvincermi al suolo parea.
E dirti io voleva: Tornato Qui presso il mio cor, finalmente, Sei tu dal solingo vïaggio dolente?...-- Ma il labbro rimase serrato.
Tu m'eri lontano e vicino A un tempo.--Te quasi toccavo; E pure, stendendo le braccia, tremavo Di stringere un'ombra.--Il divino,
Dolcissimo sogno nudrito Tant'anni, tant'anni nel core, Svaniva in un senso di vago terrore, Svania ne l'affanno infinito.
E tu di baciarmi tentasti; Ma sopra la squallida plaga Le nubi d'un rosso di labbro e di piaga S'avvolsero in nembi nefasti:
Parea che un divieto solenne Partisse dai campi infecondi, Da l'algida angoscia dei cieli e dei mondi.... E il bacio, il tuo bacio, ah!...--non venne.--