Italian poem
Tu vuoi saper?...
by Ada Negri (1870–1945)
Tu vuoi saper chi io sia?... Fanciullo, senti. In deserta prigion chiuso e dannato Io sono augello dall’ali possenti; E chiedo il folgorar dei firmamenti, E qui m’agito e soffro incatenato. Biondo fanciullo, senti.
Io sogno nozze di silvestri fiori Ne l’ombra secolar de la foresta, E de le belve i deliranti amori Su le sabbie del tropico; e gli ardori Del sole e il turbinar de la tempesta, Raggi, procelle e fiori.
E qualche volta, vedi, audacemente Io mi dibatto, maledico, piango; Ma passa il mondo e ride o non mi sente, Ed io, testardo prigionier furente, Contro i ferri l’aperte ali m’infrango, E il mondo non mi sente!...
Oh, chi mi spèzza le ferree ritorte, Chi mi dona la luce e l’infinito. Chi mi dischiude le tenaci porte? Io voglio, io voglio errar, garrulo e forte, Nel delirio del sole ebbro e rapito.... O libertade, o morte.