Italian poem
Ad Angelica Palli
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Prole eletta dal Ciel, novella che la prisca Sorella di tanto avanzi in bei versi celesti e in santi modi onesti, canti della infelice tua rivale, del Siculo sleale nello scoglio fatal, m'attristi; ed io ai numeri dolenti t'offro il plauso migliore, il pianto mio. Ma tu credilo intanto ad alma schietta, che d'insigne vendetta l'ombra illustre per te placata fora, se il villano amator vivesse ancora.
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