Italian poem
(Per Una Fanciulla)
by Alfredo Oriani (1852–1909)
Viola, che mediti fra l'erbe romita, col capo sì languido che sembri assopita?
Il sole rifolgora, la vita è una gioia: e il fior primigenio di marzo si annoia?!
Perchè? sei pur pallida... T'intendo, bel fiore; te, nata nei palpiti precoci di amore,
emblema d'insipida modestia ti volle un volgo d'ignobili — E allor fra le zolle,
dimessa la faccia ti festi romita; e i primi rammemori bei giorni, avvilita.
Bologna, 1876 8 Maggio.