Italian poem
Dopo
by Alfredo Oriani (1852–1909)
Oh! ti ricordi quella bianca stella lontanamente splendida che guardammo una notte? Eri pur bella,
pallida, seria e meditavi. Lente in alto si curvavano le cime dei cipressi e nel fremente
silenzio lussuriose moribonde parlavan le gardenie pur cogli odori: dalle treccie bionde
il tuo profumo mi salia pel volto, e l'anima fantastica d'una ignota passion da te, dal folto
giardin rapiva, come il vento invola alla rosa le foglie, in alto in alto; e in quel viaggio sola
col tuo profumo nel languor sveniva d'una indistinta, gracile, misteriosa carezza. In sulla riva
di quella canda stella ancor più canda radïavi sul limpido oceàn dell'azzurro; un'aura blanda
tradia d'un bacio le tue molli forme: l'immenso mar ceruleo morìati a' piedi ed i pianeti a torme
vi navigavan — Naufrago morente, a un vago desiderio aggrappato, lontan, lontanamente
io ti vedevo bella bella bella... e invan le stanche braccia agitavo nuotando inver la stella
lontanamente splendida. Sfinito in quell'immenso, inconscio desiderio, nel placido infinito,
fra gli astri innumerabili, nel vasto luminoso silenzio, del tuo bel volto nel pallido fasto
io mi perdea, e, del tuo biondo odore nelle carezze tenui, dell'ignoto naufragio il mio dolore
consolavo e consolo — E tu la stella lontanamente splendida di quella notte li ricordi, o bella?...
Casola Valsenio. Agosto 1877.