Italian poem
Lasso, che feci! Abbandonai la bella
by Antonio Ottoboni (1646–1720)
Lasso, che feci! Abbandonai la bella Sponda del Tebro, e volsi all’Adria il piede, Cangiai la ferma in un’istabil sede, E la calma lasciai per la procella. L’unico pegno mio che vive in quella Per delizia del cuor l’occhio non vede: Perduti ho i dolci baci, e più non riede La frequente tra noi mensa, e favella. L’Ostro, ch’ei cinge, onde n’andai fastoso Più di lui molto, io non mi veggio appresso, E ’l piacer, che ne trassi, or m’è penoso. Così dagli anni, e dalle cure oppresso Mentre ricerco invan Figlio, e riposo, Ah che non trovo in me quasi me stesso!