Italian poem
Coronata di cipresso
by Carlo Emanuele Muzzarelli (1797–1856)
I Coronata di cipresso Di dolor dipinta in volto, Ad un tumulo da presso, In crin lacero ed incolto, Tutta avvolta in bruno ammanto Roma in van con tardo pianto Va chiamando il suo Pastor. II Spento è il sommo, il giusto, il forte, Che tra i mali de l’esiglio, Tra il rigor de le ritorte Ebbe ognor sereno il ciglio, Poi che un’alma avea nel petto, Che nudriva un sacro affetto, Che fea grande il patrio amor. III Dal Vatreno il popol fido I suoi pregi a pien conobbe Quando venne il Gallo infido E il furor de l’armi piobbe: Quando, pien di un santo zelo, Non fidando che nel Cielo Si fe’ chiaro ad ogni età. IV In fra i chiostri e le cocolle La pietà sempr’ebbe a duce: Quando Iddio tanto lo estolle, Che niun vince la sua luce, De la reggia in mezzo al fasto Oh! qual nobile contrasto Di grandezza e di umiltà. V Ei vivea quando Canova, Nel dar vita al marmo rude, Il bel secolo rinnova De l’italica virtude, Come allor che tutte cose Quel magnanimo compose, Che su l’Arno i lumi aprì. VI Il rotar de gli anni io veggio, L’alternar de le vicende, L’uom, che ognor rivolto al peggio Ogni dritto incauto offende Tutto dee cangiar di tempre, Ma saran laudate e sempre Di quel Pio le imprese e i dì. VII De l’Europa intera i troni Minacciati da un feroce, Fino ai gelidi Trïoni Del servaggio andò la voce: Vacillò la fede in molti, E gli eserciti raccolti Lo spavento penetrò. VIII Ma si scosser dal letargo, Lor sorrise amico Iddio; Come l’onda è spinta al margo Al valor sprone è il desìo: Pugnan cento e cento schiere E a le franche aquile altere L’ardir primo e il vol mancò. IX Chi dirà qual era il giorno Che, fra il plauso de’ potenti, Il gran Pio fece ritorno A la speme de le genti! L’ampie vie le turbe han piene, E, non chiesto, un pianto ottiene Di purissimo piacer. X E ti allegra, o Roma altera, Ch’ei rivisse a’ dì più lieti; E de’ giusti in fra la schiera, Tra gli osanna de’ Profeti Che nel nume il guardo han fiso, Da te mai non fia diviso Col magnanimo pensier.