Versos Italian da Todi Jacopone Como La Veritá Piange Ch'È Morta La Bontade

Italian poem

Como La Veritá Piange Ch'È Morta La Bontade

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La Veritade piange,--ch'è morta la Bontade; e mostra le contrade--lá 've è vulnerata.

La Veritá envita--tutte le creature che vengano al corrotto--ch'è de tanto dolure; cielo, terra e mare,--aere, foco e calure fanno grande romure--de sta cosa scontrata.

Piange la Innocenzia:--En Adam fui ferita, en Cristo resuscitata,--or so morta e perita; vendeca nostra eniuria,--Maiestate enfinita, che vegia om la fallita--per la pena portata.--

La Legge naturale--sí fa gran lamentanza, e fa uno corrotto--che è de gran pietanza: --O Bontá nobilissima,--chi ne fará vegnanza de tanta iniquitanza--ch'en te è demostrata?--

La Legge mosaica--con le diece Precetta fanno grande romore--de la Bontá diletta: --O Bontá nobilissima,--co te vedemo afflitta! chi ne fará venditta,--ché t'hanno sí sprezata?--

La Legge de la grazia--con lo suo parentato fanno clamore en alto--sopra lo ciel passato: --O Patre onnipotente,--pari adormentato de sto danno scontrato,--ché onne cosa è guastata.--

L'alta Vita de Cristo--con la Encarnazione fanno clamor sí alto--sopra omne clamagione; clama la sua Dottrina,--clama la Passione: --Signor, fanne ragione,--che sia ben vendicata.--

La divina Scrittura--con la Filosofia fanno uno corrotto--con grande dolentía: --O Bontá nobilissima,--nostro tesauro e via, grande fo villanía--averte sí sprezata.--

Gli Articoli de la fede--sí s'onno congregati: --Oi lassi noi, dolenti--co semo desolati! nostra fatica e frutti--sémone derobbati, la vita en tal peccati--non sia piú comportata.--

Le Virtude piangono--de uno amaro pianto: --O Bontá nobilissima,--nostro tesauro e canto, non trovamo remedio--de lo dannagio tanto, lo nostro dolor tanto--nulla mente ha stimata.--

Piangono le Sacramenta:--Noi volem morire, da poi che la Bontade--vedemo sí perire; non ne giova el vivere--non sapem ove gire; vendeca, iusto Sire,--ch'ell'è sí mal trattata.--

Li Doni de lo spirito--chiamano ad alta vuce: --Vendeca nostra eniuria,--alta divina luce; aguarda lo naufragio--che patem 'n esta fuce; se tu non ne conduce,--perim 'n esta contrata.--

Fanno grande corrotto--l'alte Beatitute: --Aguardace, Signore,--co sem morte e battute! oi lasse noi dolente,--a que sem devenute! peggio simo tenute--che vizia reprobata.--

Piangon le Relione--e fanno gran lamento: --Aguardace, Signore,--a lo nostro tormento; poi che Bontate è morta,--semo en destrugemento; come la polve al vento--nostra vita è tornata.

Li Frutti de lo spirito--sí fanno gran romore: --Vendica nostra eniuria,--alto, iusto Signore; la curia romana,--c'ha fatto esto fallore, corriamoci a furore,--tutta sia dissipata.

Fansi chiamar ecclesia--le membra d'Anticrisso! aguardace, Signore,--non comportar piú quisso; purgata questa ecclesia--e quel che ci è mal visso sia en tal loco misso--che purge i soi peccata.