Versos Italian da Todi Jacopone Del Scelerato Peccatore Penitente

Italian poem

Del Scelerato Peccatore Penitente

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O me lasso, dolente--ca lo tempo passato male l'ho usato--en ver' lo Creatore.

Tutto lo mio delettare,--da poi che m'allevai, fo del mondo amare;--de l'altro non pensai; or me conven lassare--quel che piú delettai ed aver pena assai--e tormento e dolore.

Lo mangiare e lo bere--è stato el mio deletto, e posare e gaudere--e dormire a lo letto; non credeva potere--aver nullo defetto; or so morto e decepto,--ch'agio offeso al Signore.

Quand'altri gi' al predecare--o a udir messa ad santo, ed io me gía a satollare--e non guardava quanto; poi me rendea a cantare;--or me retorna en pianto; quello fo lo mal canto--per me en tutto peggiore.

Quando alcun mio parente--o amico deritto me reprendea niente--o de fatto o de ditto, respondeali mantenente,--tanto era maleditto: --Morto en terra te mitto--se ne fai piú sentore.--

Quando en assembiamento--bella donna vedía, faceagli sguardamento--e cenni per mastría; se non gli era en talento,--vantando me ne gía; da me non remanía--che non avesse descionore.

Per la mala ricchezza--ch'a sto mondo agio avuta, so visso en tanta alteza,--l'alma n'agio perduta; la mala soperchianza,--com'è da me partuta, siramme meretuta--de foco e d'encendore.

La vita non me basta--a farne penetenza, ché la morte m'adasta--a darne la sentenza; se tu, Vergene casta,--non acatte indulgenza, l'anema en perdenza--girá senza tenore.

Regina encoronata,--mamma del dolce figlio, tu se' nostra advocata;--veramente assimiglio per le nostre peccata--che non giamo en esiglio; manda lo tuo consiglio,--donna de gran valore.