Italian poem
Della Bontá Divina E Volontá Creata
La bontate enfinita--vol enfinito amore, mente, senno e core--lo tempo e l'esser dato.
Amor longo fidele,--in eterno durante, alto de speranza,--sopra li ciel passante, amplo en caritate,--onne cosa abracciante, en un profondo stante--de core umiliato.
La volontá creata,--en infinitate unita, menata per la grazia--en sí alta salita, en quel ciel d'ignoranzia--tra gaudiosa vita, co ferro a calamita--nel non veduto amato.
Lo 'ntelletto ignorante--va entorno per sentire, nel ciel caliginoso--non se lassa transire, che fôra grande eniuria--la smesuranza scire, siría maior sapire--che lo saper ch'è stato.
Lo 'ntelletto ignorante--iura fidelitate, sotto l'onnipotenza--tener credulitate, de mai ragion non petere--a la difficultate, vive en umilitate--en tal profondo anegato.
O savia ignoranza,--en alto loco menata, miracolosamente--se' en tanto levata, né lengua né vocabulo--entende la contrata, stai co dementata--en tanto loco ammirato.
--O alma nobilissima,--dinne que cose vide! --Veggo un tal non veggio--che onne cosa me ride; la lengua m'è mozata--e lo pensier m'ascide, miracolosa side--vive nel suo adorato.
--Que frutti reducene--de esta tua visione? --Vita ordinata--en onne nazione; lo cor ch'era immondissimo,--enferno inferione, de trinitá magione--letto santificato.
Cor mio, se' te venduto--ad alto emperatore, nulla cosa creata--m'archieda omai d'amore, ché non è creatura--posta en tanto onore, a me è 'n gran descionore--se en mio cor fosse entrato.
Se creatura pete--per lo mio amor avere, vadane a la bontade--che l'ha distribuire, ch'io non aggio que fare,--ella ha lo possedere, può far lo suo piacere,--ché lo s'ha comparato.
Lo tempo me demostra--ch'io gli ho rotta la legge, quando l'aggio occupato--en non servire de rege; o tempo, tempo, tempo,--en quanto mal sommerge a chi non te correge--passando te oziato!