Versos Italian da Todi Jacopone Epistola Seconda Al Prefato Papa

Italian poem

Epistola Seconda Al Prefato Papa

by

Listen in the reader

Lo pastor per mio peccato--posto m'ha fuor de l'ovile, non me giova alto belato--che m'armetta per l'ostile.

O pastor, co non te sveghi--a questo alto mio belato? che me tragi de sentenza--de lo tuo scomunicato, de star sempre empregionato;--se esta pena non ce basta, puoi ferire con altra asta,--como piace al tuo sedile.

Longo tempo agio chiamato,--ancora non fui audito; scrissete nel mio dittato--de quel non fui esaudito; ch'io non stia sempre amannito--a toccar che me sia operto; non arman per mio defetto--ch'io non arentri al mio covile.

Come 'l cieco che clamava--da passanti era sprobrato, maior voce esso iettava:--Miserere, Dio, al cecato. --Que adimandi che sia dato?--Meser ch'io revegia luce, ch'io possa cantar a voce--quello osanna puerile.--

Servo de centurione,--paralitico en tortura, non so degno ch'en mia casa--sí descenda tua figura; bastame pur la scrittura--che sia ditto:--Absolveto.-- Ché 'l tuo ditto m'è decreto--che me tra' fuor del porcile.

Troppo iaccio a la piscina--al portico de Salamone; grandi moti sí fa l'acqua--en tanta perdonazione; è passata la stagione,--prestolo che me sia detto; ch'io me lievi e toll'al letto--ed artorni al mio casile.

Co malsano, putulente,--deiattato so dai sane, né an santo né a mensa--con om san non mangio pane; peto che tua voce cane--e sí me dichi en voglia santa: --Sia mondata la tua tanta--enfermetate malsanile!--

So vessato dal demonio,--muto, sordo deventato; la mia enfermetate pete--ch'en un ponto sia curato, che 'l demonio sia fugato--e l'audito me se renna e sia sciolta la mia lengua--che legata fo con:--Sile!--

La puella che sta morta--en casa del sinagogo, molto peio sta mia alma,--de sí dura morte mogo! Che porgi la man rogo--e sí me rendi a san Francesco, ch'esso me remetta al desco--ch'io riceva el mio pastile.

Deputato so en enferno--e so gionto giá a la porta; la mia mate Relione--fa gran pianto con sua scorta; l'alta voce udir oporta--che me dica:--Vechio, surge!-- Ch'en cantar torni luge,--che è fatto del senile.

Como Lazaro soterrato--quattro dí en gran fetore, né Maria ce fo né Marta--che pregasse 'l mio Signore; puolse far per suo onore--che me dica:--Veni fuora!-- Per l'alta voce decora--sia remisso a star coi file.

Un empiasto m'è 'nsegnato--e dittome che pò giovare; quel da me è delongato--non gli posso ademandare; scrivogli nel mio dittare--che me degia far l'aiuto: che lo 'mpiasto sia compiuto--per la lengua de fra Gentile.