Italian poem
Da poi che il mio bel Sol s'è fatto duce
by Faustina Maratti (1679–1745)
Da poi che il mio bel Sol s’è fatto duce D’ogni mia voglia, e di ogni mio pensiero, Ed ha sovra il mio cor libero impero Con quel raggio immortal, che in lui riluce: Ei l’alma regge, ei le dà moto e luce, Per calcar di virtude il cammin vero: Nè vuol che tema il piè l’erto sentiero Che a gloriosa eternità conduce. E bench’io ’l segua a passi lenti e tardi, Pur mi rinforza, e dà spirto e vigore Co’ saggi detti, e co’ soavi sguardi. Così vò dietro al chiaro suo splendore; Nè cale a me, se giungo stanca o tardi, Purch’io sia seco al Tempio alto d’Onore.