Italian poem
Bosco caliginoso orrido e cieco
by Faustina Maratti (1679–1745)
Bosco caliginoso orrido e cieco, Valli prive di Sole e balze alpine, Sentieri ingombri di pungenti spine, Scoscesi sassi umido e freddo speco; Rupi voi, che giammai non udiste eco Rendere umana voce: e voi vicine Deserte piagge sparse di pruine Udrete il duol che quì mi tragge seco. L’udrete, e forse al suon de’ miei lamenti D’intorno a me verran mossi e condutti Da insolita pietà tigri e serpenti: Che udendo poscia i miei dogliosi lutti E il rigor degli acerbi miei tormenti, Non partiran da me cogli occhi asciutti.
More by Faustina Maratti
- Ahi che si turba, ahi che s'innalza e cresce
- Allor che oppressa dal gravoso incarco
- Amato figlio, or che la dolce vista
- Bacio l'arco e lo stral, e bacio il nodo
- Cadder preda di morte e in pena ria
- Che? non credevi forse, anima schiva
- Chi veder vuol come ferisca Amore
- Da poi che il mio bel Sol s'è fatto duce