Versos Italian Faustina Maratti Non so per qual ria sorte, o qual mio danno

Italian poem

Non so per qual ria sorte, o qual mio danno

by (1679–1745)

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Non so per qual ria sorte, o qual mio danno Cangiasse Amor lo stato, in ch’io vivea, Allor che in pace i giorni miei traea, Scarca dal peso d’ogni grave affanno. Pria mi sembrò cortese, ed or tiranno Fa crudo strazio di mia vita rea: Ei mostrar volle in me quanto potea L’arte crudel d’un lusinghiero inganno. Ond’io son giunta a tal, che al mio peggiore Lassa acconsento, e in mezzo a’ miei tormenti Chieder non so ragion del suo rigore. Anzi vuol quel crudel, ch’io mi contenti Del proprio male, e al misero mio core Nè pur l’antica libertà rammenti.