Italian poem
Nuovo al bel Tempio suo crescendo onore
by Faustina Maratti (1679–1745)
Nuovo al bel Tempio suo crescendo onore, Cresce l’antico onor della divina Immago, cui del Ciel l’alto favore A noi mandò nella fatal ruina. Ma chi ritolse il Tempio a un fosco orrore? Chi gli diè nuova fronte e a lui vicina Fè sorger fonte onde viè più s’onore L’alta Città delle città Reina? E chi richiama da un oscuro fondo Le sepolte memorie? E chi ’l primiero Splendor rende al bel Tero, e ’l fa giocondo? Chi domò il Trace? chi porrà l’Ibero E l’Istro in calma, e darà pace al mondo? L’alta pietà del successor di Piero.
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- Io porto, ahimè, trafitto il manco lato
- Muse, poichè il mio Sol gode e desìa
- Non so per qual ria sorte, o qual mio danno
- Ombrose valli, e solitari orrori
- Or qual mai darem lode al pregio vostro
- Ovunque il passo volgo, o il guardo io giro
- Pensier, che vuoi, che in così torvo aspetto