Italian poem
Alla Marchesa di Pescara
by Francesco Berni (1610–1673)
Dunque, se ’l cielo invidïoso ed empio il sol onde si fea ’l secol giocondo n’ha tolto e messo quel valore al fondo, a cui devea sacrarsi più d’un tempio,
voi, che di lui rimasa un vivo esempio sète fra noi e quasi un sol secondo, volete in tutto tôr la luce al mondo, faccendo di voi stessa acerbo scempio?
Deh, se punto vi cal de’ danni nostri, donna gentil, stringete in mano il freno, ch’avete sì lasciato a i dolor vostri;
tenete vivo quel lume sereno che n’è rimaso, e fate che si mostri al guasto mondo e di tenebre pieno.
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