Italian poem
Cancheri e beccafichi magri arrosto (Lucas)
by Francesco Berni (1610–1673)
CANCHERI e beccafichi magri arrosto, E mangiar carbonata senza bere, Essere stracco e non poter sedere, Avere il fuoco presso e il vin discosto; Riscuotere a bell’agio e pagar tosto, E dare ad altri per avere a avere; Essere ad una festa e non vedere, E sudar di gennaio come d’agosto; Aver un sassolin ’n una scarpetta Ed una pulce drento ad una calza, Che vada in giù e ’n su per istaffetta; Una mano imbrattata ed una netta, Una gamba calzata ed una scalza: Esser fatto aspettare ed aver fretta: Chi più n’ha, più ne metta, E conti tutti i dispetti e le doglie, Chè la maggior di tutte è l’aver moglie.
More by Francesco Berni
- A Monsignor Agnolo Divizi gridando la sua innocenza
- Al Cardinale Ippolito de' Medici
- Al Vescovo suo padrone
- Alla Marchesa di Pescara
- Canzon d'un saio a messer Antonio Dovizi da Bibbiena
- Capitolo a Messer Baccio Cavalcanti sopra la gita di Nizza
- Capitolo a Messer Francesco Milanese
- Capitolo a Messer Marco Veneziano