Versos Italian Gabriele D'Annunzio Romanza

Italian poem

Romanza

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Ne la coppa elegante ove il sole ha fulgori tremuli e gai colori come in un diamante,

non anche dà un sospiro il giglio morituro. Piega, mistico e puro, in suo dolce martire.

Cade, su l’acqua accolta ne la carcere breve, mite come la neve qualche foglia disciolta;

e lì stami che ardenti quali raggi da un serto rompcano da l’aperto sono a tentare i vènti.

i vivi agili stami cui d’un volo sonoro cingean gli insetti d’oro, laboriosi a sciami,

entro il calice infranto paiono irrigiditi verso Dio, come i diti lunghi e scarni d’un Santo.

Un odore assai fioco, odor quasi d’incenso che per un tempio immenso vanisca a poco a poco,

da ’l giglio umile sale divotamente a ’l cielo. Trema il languido stelo. O Vas spirituale!