Versos Italian Gabriele D'Annunzio Romanza

Italian poem

Romanza

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Vi sovviene? Fu il convegno sotto l'Arco dei Pantani. Voi, saltando giù da 'l legno, mi porgeste ambo le mani.

Ridean l'agili colonne, tutte argento buono, a 'l sol; ed i passeri loquaci le cingean d'allegro vol.

Sotto l'Arco il cavalcante attendea con i due bai. Con sì pronto atto elegante voi balzaste, ch'io pensai:

--Quante volte ne' selvaggi parchi il cervo ella inseguì? Dolce cosa al fianco suo galoppar tra gli allalì!--

Voi chiedeste, con un riso ne' belli occhi:--Dunque andiamo!-- Era bianco il vostro viso, bianco assai. Risposi:--Andiamo.--

Ma facean altre parole gran tumulti in fondo a me. Le contenni: il cuor ne 'l petto con che furia mi battè!

Era il fòro taciturno da una grave ombra occupato. Sopra il tempio di Saturno indugiava il dì, pacato.

Un non so che senso augusto si spargea, di deità, su da quella morta pietra ne la gran vacuità.

Un istante voi fermaste il cavallo in su 'l confine. Ne l'eguale ombra più vaste digradavan le ruine.

Ma s'apría più vasto ancora e profondo il mio desir. Io sentìa l'impeto forte a la mia bocca salir.

Voi diceste:--Or dunque il vostro bel San Giorgio? È ancor lontano?-- In silenzio alto di chiostro era il fòro. Con che strano

sentimento di tristezza ne 'l silenzio risonò quella voce, e ne 'l mio cuore la speranza ravvivò!

A San Giorgio io vi guidai, a la chiesa erma e gentile che fiorito a' novi rai leva il roseo campanile.

Da la prossima Cloaca, che de 'l maggio a la virtù pur fioría, di femminette gran cantar veniva su.

I mattoni bisantini rilucean vermigli a 'l sole, come fosser pietre fini, carboncelli o cornïole.

Oh San Giorgio benedetto! Ivi alfin l'amor s'aprì. Dolci cose io vi parlai. Piano, voi diceste sì.