Italian poem
Aura, che vaga per lo ciel Francese
Aura, che vaga per lo ciel Francese Del buon Duce di Guisa erri pietosa, Serbando in sen la cenere famosa, Che raccogliesti dalle fiamme accese, Alzati a volo, e per ciascun paese, Pur come vuoi, batti le piume, o posa; Che a lei sarà, quasi a celeste cosa, Qualunque terra d’ogni onor cortese: Solo infra l'Alpi, e là del Reno ai lidi Non appressar le scellerate genti Con empia voglia al Vaticano avverse; Perchè ivi freschi ancor suonano i gridi Dell’adirate vedove dolenti, Che l’alta spada tutte a brun coperse.