Italian poem
Non sia guerrier, che del sacrato acciaro
Non sia guerrier, che del sacrato acciaro Per temenza di morte il sen disarmi, Quando a terra cader fra sì bell’armi È quaggiù trïonfar del tempo avaro: Per lui superbi s’ergeran di Paro Sovr’ampia base, e scolpiransi i marmi, Ove auree note d’ammirabil carmi A’ secoli futuri il faran chiaro. I vecchi infermi additeran quei pregi, Ma gli aspri cor della robusta etate Sospirando n’andran l’alta memoria; Ed ei nel ciel coi trïonfanti egregi Fiammeggiando di piaghe alme e beate S’illustrerà di via più nobil gloria.