Italian poem
O che sotto l'Aurora a' gioghi alteri
O che sotto l’Aurora a’ gioghi alteri Destini incatenar gl’Indi remoti, O domar sotto Borea i regni ignoti, Cui non appressa Febo unqua i destrieri, Ben puoi Monarca de’ famosi Iberi, Che il Mondo acqueti pur col cenno, e scuoti. Ben puoi, nel rimirar gli alti Nipoti, Giunger certa speranza a i gran pensieri; Che mentre all’Universo in riva al Beti Leggi prescrivi, e ciò che Astrea n’impone, Con esempio celeste, in sen riserbi; Essi del tuo voler gli almi decreti, Con fulgid’asta su dorato arcione, Faran pronti inchinar da’ più superbi.