Italian poem
Se di quei vaghi fiori, onde riveste
Se di quei vaghi fiori, onde riveste Aprile i campi, che rio verno oppresse, Allorchè rugiadoso in fuga ha messe Zefiro le procelle e le tempeste: O se di quel seren lucida veste, Che nell’alto s’accoglie, Amor tessesse, E per fregiarla di sua man l’empiesse Non d’oro no, ma di splendor celeste; Sicchè d’eterni rai tutto ripieno Fosse il gran lembo, e sfavillasse adorno D’Espero il tergo, e d’Orïone il seno, Indi a costei la dispiegasse intorno, Ella pur di chiarezza arebbe meno: Sì chiusa in foschi veli al Sol fa scorno.