Italian poem
Sull'alta fronte d'Artemin selvosa
Sull’alta fronte d’Artemin selvosa, A boscarecce Ninfe ermo ricetto, Sotto bell’ombre di Dedaleo tetto, Ove alberga mai sempre aura giojosa, Suol Ferdinando alla stagion focosa, Dolce posando, procurar diletto A’ membri stanchi; ma nel regio petto Il magnanimo spirto unqua non posa; Che qual dall’Ida di Saturno il figlio Scorse gli Eroi nella Dardania guerra, Per varie guise travagliar l’ingegno: Tale il mio Re con immortal consiglio Quinci contempla i più possenti in terra, Or d’amore infiammarsi, or di disdegno.