Versos Italian Giacomo Zanella Alla contessa Giuseppina Lampertico-Valmarana di Vicenza

Italian poem

Alla contessa Giuseppina Lampertico-Valmarana di Vicenza

by (1820–1888)

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Quando ti miro della tua famiglia Seder nel paradiso e de’ tuoi cari Fissando in volto l’amorose ciglia Divinarne i pensier dolci od amari:

Quando ti miro a’ bei lavori intenta, D’una lampa al chiaror, con un sorriso Costante sulle labbra e la contenta Anima tutta sfavillarti in viso;

Donna, il tuo cor ben leggo. A te soave L’inno non fora, che chiedesse al cielo Per te le perle che britanna nave Porta a fregiar delle regine il velo:

O ti desse a regnar l’avventurose Isole, dove un dì fate e sirene Visser tra grotte di smeraldo ascose E fiumi che volgean d’oro l’arene.

Altri sono i tuoi voti. Innamorata De’ lari tuoi, qual tortora che asconde Sotto le piume i pargoletti e guata Tremante, se stormir oda una fronde,

Tu vivi per altrui: lieta se miri Giulivo il tuo drappello al desco accolto: Di cordoglio atteggiata e di sospiri Se sieda il duol di que’ diletti in volto.

Vita arcana d’amor, profondo foco Che ti divampa nell’ingenuo core, Di sante gioie consolando il loco, Ove hai regno, o gentil, regno d’amore.

Cotal arde bruciando e si consuma L’incenso; ma d’eterëa fragranza Un nembo, che le quete aure profuma, Di vortici beati empie la stanza.

Vivi pe’ tuoi! Come fulgor di sole Da molti specchi ripercosso intorno, L’amor tuo dallo sposo e dalla prole, Doppiando i raggi, a te farà ritorno;

Tal che di blanda luce circonfusa, Vittrice dell’età, che discolora Crespo sembiante di beltà delusa, Tu vaga splenderai d’eterna aurora.