Italian poem
Tornami a mente quella trista, e nera
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Tornami a mente quella trista, e nera Notte, quando partii dal suol natìo, E lasciai Clori, e pianger la vid’io Non mai più bella e non mai meno altera. Oh quante volte addìo dicemmo, addìo, E il piè senza partir restò dov’era! Quante volte partimmo, e alla primiera Orma tornaro il piè di Clori e il mio! Era già presso a discoprirne il Sole, Quando le dissi alfin; ma che le dissi Se il pianto confondeva le parole? Partii, chè cieca sorte e destin cieco Voller così, ma come ahi mi partissi Dir non saprei: so che non son più seco.
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