Versos Italian Giosuè Carducci Il cesarismo

Italian poem

Il cesarismo

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Giove ha Cesare in cura. Ei dal delitto Svolge il diritto, e dal misfatto il fato. Se un erario al bisogno è scassinato O un cittadino per error trafitto,

Tutto si sanerà con un editto. A sua gloria e per forza ei ci ha salvato. Chi ebbe tenga, e quel ch’è stato è stato. Nuovo ordine di cose in cielo è scritto. —

Cosí diceva, senator da ieri, Il ladro fuggitivo servo Mena; E la plebe a Labien sassi gittava.

Ma la legione undecima cantava — Trionfo! quattro nivei destrieri, Divin trionfo, al divin Giulio infrena! —

Quattro al dio Giulio, o dio Trionfo, infrena, Come al buon Furio già, nivei cavalli: Leghi al carro d’avorio aurea catena L’Egitto e il Ponto e gli Africani e i Galli.

Gracco, la plebe tua straniere valli Ari a un suo cenno; e tu curva la schiena, Sangue Cornelio, e a’ senator da’ gialli Crin la via mostra che a la curia mena.

Dittatore universo, anche la vaga Lingua d’Ennio ei fermò; l’anno ha costretto Errante già per la siderea plaga.

Ma fra tant’inni il mondo ode su ’l petto Santo di Cato stridere la piaga E scricchiolar di Nicomede il letto. settembre 1868.

....Bithynia quidquid Et paedicator Caesaris unquam habuit,

Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem; Ecce Caesar nunc triumphat, qui subegit Gallias; Nicomedes non triumphat, qui subegit Caesarem.