Versos Italian Giosuè Carducci Per la rivoluzione di Grecia

Italian poem

Per la rivoluzione di Grecia

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Dunque presente nume ancor visiti, Sacra Eleuteria, la terra d’Ellade, Che già d’armi e di canti E d’altari fumanti — ardeva a te?

E là, dal vecchio Pireo, da l’isola Che la tua gesta racconta a i secoli, De la fuga tremante Tu ancor l’amaro istante — insegni a i re?

Oh viva, oh viva! Dovunque i popoli Tu a l’armi accendi tu i troni dissipi, Ivi è la musa mia, De l’agil fantasia — su l’ale io son.

Deh come lieto tra il Sunio e l’isole Care ad Omero care ad Apolline L’azzurro Egeo mareggia, Su cui passeggia — de’ gran fatti il suon!

Infrenin regi le genti barbare, Grecia li fuga. Veggo Demostene Su ’l bavarico esiglio Il torvo sopracciglio — dispianar.

Ombra contenta ricerca ei l’àgora Che già ferveva fremeva urtavasi De la sua voce al suono Sí come al tuono — il nereggiante mar.

Da poi che il brando nel mirto ascosero Armodio e il prode fratello unanime Non mai di piú giocondo Per Atene su ’l biondo — Imetto uscí.

Udite... È un altro fanciullo barbaro Che Atene accatta rege. Nasconditi, Musa: ritorna in pianto D’Armodio il canto — a questi ignavi dí.