Italian poem
Per la sospensione del Don Chisciotte
Ebre di sole strillan le cicale, Arse muse del luglio impolverato: Tace Montecitorio e su ’l piazzale Giace come un onagro addormentato. Agostin di Stradella, in su ’l confino, Guardïan de la bestia, a l’ombra sta, Pensando a la sua barba, a lo scrutino Di lista e al fresco che ritornerà.
Cavalier de l’idea, su la cui fronte Vaga il riso de’ sogni intimi e fieri, Torna a gli errori su pe’l verde monte Fra l’ombre de’ poeti e de’ guerrieri. Fresco t’incontri il vin di qualche ostessa; Quaggiú fa troppo caldo per l’onor: Dulcinea non sa d’esser principessa, Ma il vil Sancio è, per Dio, governator.
Quando la rondin parta e il merlo torni, Torni fischiando a farsi istidionare, Potrai vèr’ l’Asinella a i freschi giorni Ronzinante e la lancia indirizzare. Vedrai Ceri ingegnere e la facciata Di san Petronio in ciel crepuscolar, E la questura con una manata Di manette aiutarti a scavalcar.