Italian poem
Misera Pastorella
by Giovan Battista Catena (1680–1752)
MIsera Pastorella, Che il gregge suo smarrì, Teme la notte, e ’l dì, Del lupo traditor. Si duol della sua Stella, Or che trovar non può La pace, che provò Tra l’erbe, e tra li fior. Infelice Dorinda, Mentre il dolore a sospirar t’invita Senza il tuo gregge amato, Che far potrai, quì sola al Monte, al Prato? Farai di Rose intanto, e di Viole Vago serto gentil, finchè all’Occaso Co’ suoi biondi destrier ritorni il Sole, Vorrei quel fiore, Che serba in se. Tutto il candore Della mia fè. Il giglio è grato, Degno è di me; Di questo Prato Pregio si fè.