Italian poem
Eri di Filli al cor dolce ristoro
by Giovan Battista Catena (1680–1752)
Era di Filli al cor dolce ristoro Un Canario gentile a lei diletto, Che mostrava col canto aver nel petto Di musici contenti un nobil coro. Di man fugille, e sopra un verde alloro Volò, che di sua traccia avea sospetto; Ratto poi s’inoltrò dentro un boschetto, Lieto cantando l’augellin sonoro. Quand’ecco un cacciatore in quell’istante Ferillo, e quasi a lei chiedesse aita, Svolazzando al suo piè cadde spirante, Dolente il prese, e disse: ecco finita Tua libertade. Ahi quante volte, ahi quante La troppa libertà costa la vita!