Versos Italian Giovan Battista Catena Disperato Fileno

Italian poem

Disperato Fileno

by (1680–1752)

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DIsperato Fileno Dal bell’Idolo suo d’aver mercede, Mentre dagl’occhi vede Cadergli il pianto ad inondargli il seno, Contro la propria speme, e contro Amore Sfogò con questi accenti il suo dolore. Crudo Amor, che più brami da me? Sei Tiranno d’un misero cuor. Se il mio sen tormentato da te Più capace di gioja non è Dammi morte, o dà fine al dolor. Ma che parlo, infelice!, Contro un Nume bendato? Di che mi lagno? Ahi che sperar non lice, Che rimiri il mio male, ed usi meco La pietà, che non ha Un Nume feritore, un Dio ch’è cieco! I tormenti del cuore Son figli del pensiero, e non d’Amore. Quando vidi quel bel ciglio Non fu Amor, che mi piagò; Nel mirar quei vaghi rai Non fu mai crudele Amor, Ma un pensier mi saettò.